Sonetto Xlll

scritto da Michele 57
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Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto Xlll
di Michele 57

(Occidentis postremus occasus)

Del mondo mio languente ai sacri varchi
d’Ircania l’empia orda irrompe in ante
e un livido fragor leva tuonante,
brandendo i gonfalon di tabe carchi.

Dei fasti obliati già ruinan l’archi,
ovunque è ‘l rifluir di genti affrante,
dirute l’erme, l’arche son infrante,
vuoti i palagi e desolati i parchi.

Or tu, mia civiltà, un tempo invitta,
giaci morente, non più forza opponi
a quel Fato crudel che t’ha sconfitta

e docile al declin ti predisponi,
mentre scende dai ciel l’immago afflitta
di Morte che ti tende i cupi doni.
Sonetto Xlll testo di Michele 57
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